giovedì 26 febbraio 2015

Nuova iniziativa dei "Cittadini no Interconnector"





Ulteriore iniziativa in opposizione al progetto di linea e stazioni di conversione “Interconnector Italia-Svizzera – All’Acqua-Pallanzeno-Baggio”.


Con l’obiettivo di contrastare il progetto Interconnector, il gruppo “Cittadini No Interconnector” di Settimo Milanese e Cornaredo e l’associazione “Salviamo il Paesaggio Valdossola” hanno trasmesso alle Autorità Italiane (Ministeri, Regione Lombardia e Piemonte, Comuni interessati dal procedimento) una nuova istanza per segnalare delle circostanze poco chiare ai comuni cittadini. (leggi qui)

Dopo il ricorso alla Unione Europea, questa iniziativa ha lo scopo di chiedere chiarimenti e stimolare l’attività dei soggetti pubblici coinvolti. Nel testo si elencano dei dati, che se confermati, pongono gli enti coinvolti in una situazione di estremo imbarazzo.

I promotori si pongono il dubbio e lo trasmettono alle Autorità riguardo  “l’autorizzabilità” dell’Interconnector Italia-Svizzera per sfioramento del limite massimo di quote programmabili di 2.500 MW previsto dall’art. 32 della Legge 99 del 2009.

A quanto risulta ai cittadini, sembrano essere già formalmente autorizzate due diverse opere con capacità complessiva di trasporto elettrico di 2.200 MW. Logica deduzione è che il progetto di 1.400 MW dell’interconnector Italia-Svizzera ecceda i limiti di legge autorizzabili matematicamente determinabili in soli 300 MW residui.

Se quanto ipotizzato fosse confermato, l’eventuale mancata autorizzabilità della linea elettrica e centrali di trasformazione aprirebbe un clamoroso precedente poiché, in tal caso, Ministeri, Regioni e Comuni avrebbero partecipato alle attività di un procedimento costruito su una vera e propria “forzatura” di una previsione di legge.  

Il documento verrà consegnato ai parlamentari e consiglieri regionali che appoggiano l’operato dei “Cittadini No Interconnector” anche per un’integrazione delle interrogazioni già presentate a livello regionale e parlamentare.

La battaglia contro la realizzazione della dorsale ad altissima tensione in territorio Piemontese e Lombardo e di due centrali di conversione nel comune di  Pallanzeno (VB) e  Settimo Milanese (MI) estese circa 25 ettari, nuovamente,  passa attraverso evidenze normative apparentemente disattese.

Per ulteriori informazioni è stato creato un indirizzo email:  nointerconnector@gmail.com


Nessun commento:

Posta un commento