“Siamo al lavoro per tutelare l’ambiente, conservare quanto serve alla nostra vita e
restituire un mondo migliore alle
generazioni future. Perseguiamo i nostri scopi di bellezza, ambiente, coesione
e giustizia sociale attraverso una capillare informazione dei cittadini,
iniziative e progetti partecipati in tema di qualità dell’ambiente, cura del
territorio, sviluppo ecosostenibile”.
Generalmente, mentre a livello nazionale si continua a distruggere il nostro territorio per sole esigenze speculative e finanziarie, noi pensiamo che lo sviluppo e crescita economica del Paese debbano essere attuati mediante tutela del nostro ambiente, interventi di manutenzione del territorio, bonifiche di aree inquinate, pulizia e messa in sicurezza dei corsi d’acqua, riduzione delle emissioni inquinanti, raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, riqualificazione energetica e strutturale degli edifici, maggior ricorso a fonti di energia rinnovabili ed acquisti a chilometro zero.
Non approviamo le recenti norme che escludono cittadini e amministrazioni locali dal potere-dovere di veto su decisioni ambientali impunemente definite “strategiche” poiché la Costituzione proclama la sovranità del popolo sul territorio, fornendo così ai cittadini strumenti per tutelare il patrimonio comune, utilizzabili quando le scelte di chi governa non tengono conto delle esigenze di collettività;
Consapevoli della non rinnovabilità delle risorse vitali “aria, acqua e suolo” e che tutti i paesi industrializzati debbono essere consapevoli che bisogna cambiare rotta per fermare i presto irreversibili cambiamenti climatici, chiediamo con forza che prima dei patti politici si scriva quello tra generazioni!
In quest’ottica ci siamo opposti al progetto INTERCONNECTOR e, per una migliore qualità di vita dei nostri figli, amici, concittadini, continueremo ad operare in ogni sede affinché i nostri valori di giustizia sociale e buona amministrazione siano perseguiti.
Ci opponiamo al progetto
INTERCONNECTOR poiché:
-
riteniamo che non siano state rispettate le procedure di autorizzazione ambientale
specificatamente previste dall’Unione Europea;
-
la documentazione di Valutazione di Impatto Ambientale proposta da
Terna S.p.A. è generalmente carente e
poco esaustiva;
-
nonostante ripetute richieste,
Terna S.p.A. non ha ancora chiarito la concreta
attualità del progetto che, per consumi nazionali di energia elettrica in
continuo calo strutturale, noi riteniamo inutile e anacronista;
-
non sono meglio chiare le motivazioni per cui entrambe le centrali di
trasformazione dovrebbero insistere sul territorio italiano mentre è
percepibile il sottile scopo finanziario cui si sono ispirati i progettisti nel
momento in cui si è concepito il progetto delle due centrali irragionevolmente
asservite ad una linea in corrente continua di soli 99 km;
-
riteniamo
INDISPONIBILI le aree verdi peraltro ad alto pregio
ambientale, che risulterebbero
compromesse per effetto della costruzione della linea e centrali di
trasformazione;
-
i progetti delle stazioni di
conversione insistono su aree vincolate
e sottoposte a vincolo idro-geologico;
-
i progetti della linea di
trasporto deturpa valli alpine incontaminate, quindi, ne limita l’attrattività
turistica;
-
la centrale di trasformazione di
Settimo Milanese è progettata su aree verdi localizzate nei pressi della
prossima esposizione universale “EXPO
2015 – nutrire il pianeta – energia per la vita” e riteniamo che tali
obiettivi non possano essere perseguiti con la cementificazione;
-
non
intendiamo asservire il nostro ambiente ad esigenze energivore di poche aziende
che dovrebbero prima dimostrare alla collettività di aver raggiunto il massimo
grado di efficientamento energetico delle linee di produzione nonché aver
approfondito forme di autoproduzione di energia mediante “buone pratiche
ambientali”;
-
non
intendiamo importare energia nucleare da Stati confinanti
che, a discapito della nostra salute e sicurezza, omettono di diligentemente
mettere in sicurezza le proprie centrali nucleari per contenere i costi di pura
vendita dell’energia;
-
risulta
già autorizzato un progetto da 1.000 MW Italo-Svizzero tra Sils (CH) e Verderio
(LC);
-
l’Organizzazione Mondiale della
Sanità definisce “potenziale causa di
tumori e leucemie nei bambini”, una lunga esposizione agli effetti dei
campi elettromagnetici;
-
sul
territorio del Comune di Settimo Milanese è attiva un’altra centrale di
trasformazione, quindi, l’aggiunta di altro
manufatto elettrico esteso poco meno di 12 ettari, indurrebbe altri nocivi
campi elettromagnetici, rischia di “spopolare” la frazione di Seguro,
determinerebbe un conseguente ribasso dei valori degli immobili ed un
conseguente impoverimento dell’economia locale.
-
nelle stazioni di conversione in
HVDC vengono installate apparecchiature
con gas SF6, ad alto effetto serra e pericoloso in caso di incidenti.
Le nostre proposte
alternative all’INTERCONNECTOR:
-
annullamento
del progetto per consumi
elettrici nazionali in progressivo calo strutturale da anni;
-
stralcio
dell’opera poiché, per il soddisfacimento dell’interconnessione
con la Svizzera, si ritiene sufficiente
l’interconnector autorizzato tra Sils (CH) e Verderio (LC);
-
si proceda all’ammodernamento
della rete di trasporto elettrico nazionale per ridurre le perdite e raggiungere piena autosufficienza energetica;
-
riteniamo che i Governi,
coerentemente con gli obiettivi di riduzione di emissioni climateranti e difesa
dell’ambiente, debbano intervenire con maggiori
incentivazioni delle Fonti Energetiche Rinnovabili nonché favorire le
preziose politiche di efficientamento e risparmio energetico ;
-
considerare la crescita
sostenibile, la tutela e manutenzione del nostro territorio come fattore di
crescita economica nazionale strategico;
-
annullamento
dell’attuale procedura di VIA ed eventuale riapertura del progetto con preliminare
coinvolgimento dei cittadini, così come imposto da regolamenti dell’Unione
Europea;
I nostri valori sono
assolutamente contrali ad eventuali modifiche
progettuali finalizzate allo spostamento
di condotti o centrali di trasformazione; abbiamo cominciato a perseguire i
nostri obiettivi i con l’appoggio di esponenti
della “buona politica” che come noi,
lavorano per il bene dei nostri figli e che per questo ringraziamo.
In nostro impegno quotidiano ben riassunto dal concetto “fatti,
non parole” ha bisogno del sostegno di tutti: segui le iniziative, aderisci al
gruppo CITTADINI NO INTERCONNECTOR, invita amici, familiari e vicini di casa a
sostenerci.
INSIEME
POSSIAMO FARCELA!
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