sabato 31 gennaio 2015

Il libro bianco dei "Cittadini no interconnector"

libro bianco Cittadini no interconnector
Questa è la nuova iniziativa del gruppo di "Cittadini no interconnector".

Le recenti norme in tema ambientale espropriano cittadini ed amministrazioni locali della possibilità di programmazione territoriale in funzione del bene pubblico e tutela dell’ambiente.
Per soddisfare gli interessi delle solite lobbies e multinazionali, si liberalizzano trivellazioni, si favorisce la cementificazione e il consumo di suolo; l’innalzamento delle soglie limite di inquinamento, i progetti di importazione di energia elettrica da stati esteri  e la volontà di costruire nuovi termovalorizzatori di rifiuti solidi urbani sono gli ultimi progetti di questa politica che VA FERMATA!
Mentre fervono i preparativi dell’esposizione universale EXPO 2015, pensiamo che “nutrire il pianeta” non possa essere fatto colando calcestruzzo e stendendo asfalto su terre fertili!

  
NOI, PER IL BENE DEI NOSTRI FIGLI, NON CI STIAMO!

Il libro bianco che ci accingiamo a scrivere con tutti i cittadini sarà introdotto da opinioni di scienziati ed esperti ambientali, rappresenterà una testimonianza forte per far capire a politici e opinione pubblica che è giunta l’ora di cambiare rotta, che serve una legge a tutela dell’ambiente, che il suolo non è una risorsa rinnovabile, che è necessario sviluppare buone pratiche energetiche e non devastare il territorio per cercare idrocarburi e gas.
Serve un atto di denuncia forte, poiché la nostra Costituzione proclama la sovranità popolare sul territorio: sono certo che tante testimonianze di comuni cittadini raggiungeranno tale scopo e sgretoleranno logiche politiche insensate ma definite impunemente “strategiche”.

Siete quindi tutti invitati

a trasmettere alcune pagine all’indirizzo e-mail  nointerconnector@gmail.com con  pensieri vostri e dei vostri figli sulle tematiche ambientali. 

Per raggiungere lo scopo, oltre al tema principale dovremmo soffermarci su:
-       livello di degrado ambientale del territorio in cui vivete, aspetto da proporre anche con testimonianze personali, disegni dei vostri bimbi, etc.;
-       sensibilità ambientale percepita nella Vostra comunità;
-       riflessioni sulla necessità di dover trivellare i nostri mari e terreni, cementificare ad un ritmo di 8 mq al secondo, costruire nuovi inceneritori/termovalorizzatori, continuare ad inquinare fiumi, suolo ed aria ed importare energia nucleare da stati esteri;
-       proposte eco-sostenibili alternative alle ragioni di chi, ancora, pensa di costruire il nostro futuro con le fonti fossili e cemento;

Gli elaborati, in forma di lettera aperta, verranno ordinati nel libro secondo logica da definirsi, verificati in sede editoriale e pubblicati.

Sono graditissimi disegni a tema dei vostri figli!

Vorremmo distribuire il libro alle istituzioni Parlamentari, Regionali ed ai Comuni di appartenenza degli autori per cercare di cambiare le cose e richiedere una legge che indichi un chiaro ed onesto cambio di passo del governo in tema ambientale; Expo 2015 sarà naturale cassa di risonanza dell’iniziativa, quindi, immaginiamo tempi redazionali conclusivi di circa 4 mesi.

Il testo, sarà pubblicato online e potrà essere lì aggiornato per riedizioni;  verrà presentato in sede di prestigioso convegno-conferenza stampa.  
Sicuramente, ne conserveremo una copia in un cofanetto affinchè le generazioni future sappiano che noi c’eravamo ed abbiamo fatto di tutto per cercare di lasciar loro un ambiente vivibile e migliore……………….



3 commenti:

  1. è una vergogna nell'anno dell'expo dedicato ad agricoltura ed alimentazione, distruggere i campi e le fonti dei beni primari, senza contare il danno ambientale e territoriale di cui non beneficerebbe il comune

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  2. Per giustificare una simile opera, dovrebbero spiegarci a chi serve tutta quella energia.
    Per lo sviluppo di che?
    Chi ha energia in eccesso, fermi le sue centrali nucleari e metta in conto di chiuderle definitivamente!

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  3. Chi non sa cosa farsene dell'energia, incominci a chiudere le centrali nucleari a partire dalle più obsolete.
    Ci guadagnmo TUTTI.
    Abbiamo bisogno di tante cose ma, non certo di distruggerci quel poco terreno coltivato che ci è rimasto!
    Tanto più se non serve a niente.

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